- Alle Befane, al baracchino del Pascucci, c'era un uomo che sorseggiava il suo macchiato sorvegliando un bimbetto di quattro anni circa che correva giocando a calcio con un piccolo peluches nero a forma di cane targato mcdonald's. Aveva una gamba ingessata, ma non sembrava importargliene granchè, il suo sorrisone birbante andava da un orecchio all'altro e anche se puntualmente scivolava sulla calza dei gormiti infilata sul gesso si rialzava sghignazzando e continuando a giocare imperterrito. Sembrava divertirsi un mondo.
-Stesso posto, al McDonald di fianco al mio ristorante Kaitenzushi italosinogiapponese di fiducia (alias, l'unico esistente/raggiungibile senza mezzi di locomozione propri) un altro piccino di più o meno due anni si divertiva a strusciare la punta della testa sotto al cavallo dei pantaloni del papà, facendo avanti e indietro e giocando fra le sue gambe. "cosa vuoi da mangiare?" (e qui mi sono venuti i brividi, non darei mai ad un bimbo di quell'età quella robaccia, uccide! O.o) e lui:"le patatine con il ricciolooo!" tirando capocciate all'indietro per guardare il padre negli occhi da sotto di lui XD
"te le ho già prese, cos'altro vuoi?"
"voio le patatine con il riccioloooo-o-o-o-o"
"e poi?"
"croccchette da sei!"
"da bere ti ho perso la birra, va bene?"
"iooo? la birraaaa? gnoooo! Per me non la birra, io sono piccolo! Voglio il thè!"
"Ah, sìi? Non vuoi la coca-cola?"
"no, picca!"
Adorabile :3
-Lo spettacolo di teatro del gruppo della scuola, che per il terzo anno consecutivo è riuscito a farmi commuovere. Io non ho la lacrima facile, ma ogni volta mi fanno piangere. Ma anche sorridere, il punto migliore è stato quando una ragazzina piccola e pucciosa con un gonnellino e un peluches e altre due sempre vestite di bianco salutano i genitori scusandosi per non essere state alla loro altezza, poi mimano il gesto di stringere il cappio intorno al collo. Al momento di lasciare la corda si abbassano, scuotono la testa e fanno le corna:"tiè ,tiè!" XD
-Aver rivisto un ragazzo che faceva la strada con me il primo anno delle medie, quando ero un ringhioso, diffidente e spaventato maschiaccio asociale e ogni volta chiacchierava e mi faceva domande e continuava imperterrito e sorridente nonostante io rispondessi fra i denti cose molto simili a "fatti gli affari tuoi". Anche se di fatto non ci conosciamo in fondo mi ci ero affezionata, ha contribuito ad alleviare la mia solitudine e ha abbassato un poco il muro costruito fra me e il mondo ^^
- Un ragazzo seduto di fronte a me sull'autobus con la musica a palla nelle orecchie. Estrae il cellulare vibrante dalla tasca del gilet, legge il messaggio e s'illumina, un sorriso che conosco molto bene si allarga sul suo viso. Ah, che bello l'amour ^^
Tre anni fa vinsi una borsa di studio di una settimana INTERAMENTE SPESATA in Spagna, a Salamanca, sede della più antica università del Paese, presso famiglia ospite e non potei usufruirne perché, essendo nata in Novembre, non avrei compiuto i 15 anni di età entro le date previste per il soggiorno.
Poi la scuola organizzò uno scambio culturale con i ragazzi Svedesi e Spagnoli, ma quando ero in terza il progetto riguardava le quarte e quando sono passata al quarto anno è stato spostato al terzo.
L'anno scorso il governo giapponese offriva una sorta di borsa di studio consistente in un viaggio in Giappone a studenti o laureati dai 18 ai 35 e non rientravo perché troppo piccola di un anno.
Quest'anno l'offerta consiste in un soggiorno spettacolare presso HOST FAMILY! (IN GIAPPONE!) ed è per ragazzi dai 15 ai 18 anni d'età che però NON FREQUENTINO L'ULTIMO ANNO al momento della partenza. Quest'estate appunto. E io, guardacaso, proprio quest'anno prenderò il benedetto diploma.
FUCK. T.T
- Location:Casa mia, (S)fortunatamente (?)
- Music:un vecchio cd di Joe Cocker
Sono stata a vedere Iago, rivisitazione in chiave moderna dell'Otello sheakspiriano.
Senza stare a tediarvi troppo con la trama, che tanto tutti conoscerete vi faccio solo un minimini (iperprolisso, conoscendo il mio stile, arrangiatevi. Sono così, così mi tenete) riassunto per inserire i personaggi nel nuovo contesto in cui il film è stato trasposto.
Iago, il nostro protagonista è uno studente di Architettura presso l'università di Venezia. Di estrazione sociale bassa, deve farsi un culo tanto per avere quello che i suoi compagni figli di papà danno per scontato. Vive in casa di una vecchia zia che non fa che ricordargli che tanto qualche infame raccomandato gli passerà sopra e che quindi combatte per nulla, insomma, quelle chicche di saggezza popolare che ti tirano su il morale quando già saresti tentato o di prendere un fucile e iniziare a giocare al tiro al bersaglio o di prendere un sasso, legartelo intorno al collo e buttarti nel Canal Grande, magari lontano dalla zona dove quei poveri pinguini in ghingheri cercano di dare una parvenza di lusso e raffinatezza a quella sfilza di insignificanti ristoranti tutti uguali, altrimenti rischi di far venire voglia anche a loro di fare lo stesso.
E' innamorato perso di Desdemona, figlia di Brabanzio, rettore dell'università, che controlla la figlia, anch'essa studentessa di architettura e per altro adulta e vaccinata, come se avesse cinque anni con le solite storie sul buon nome, la fama, la reputazione e idiozie varie. E' dolcissimo e piuttosto impacciato, tenerissimo e adorabile, ma lei finge di non capire, perchè le fa comodo.
Cosa che non ho detto, Iago è molto stimato dal rettore in quanto genio dell'architettura e concorre all'appalto per un importante progetto, favorito al punto che già tutti credevano che sarebbe stato affidato proprio a lui, con la sua amata come spalla. Invece no, perchè ecco che spunta il raccomandato (gli accidenti della zia, maledetta vecchia!), Otello Moro, figlio di un architetto francese di fama mondiale nonchè amico di famiglia del rettore che quindi sotto alle pressioni più bustarelle del padre gli affida l'incarico. Ciliegina sulla torta, quando Iago si sta per dichiarare alla sua bella e superficiale Desdemona, Otello (che peraltro è un invertebrato senza palle, totalmente privo di carattere, volontà e intelletto) gliela porta via. Quindi il nostro eroe decide (e come biasimarlo) di iniziare a sfruttare il suo genio a suo vantaggio, abbandonando la retta via. Quindi inizia a tramare, con l'aiuto dei suoi due fantastici amici di cui non ricordo il nome e che sono rispettivamente una dominatrice sadomaso e un gay senza pudore alcuno. Divini. Non fanno per me, per carità ma assolutamente divini.
Attenzione spoiler!
Ma torniamo al motivo per cui voglio uno Iago!
Alla fine del film, le trame di Iago vengono alla luce e tutto sembra mettersi male per il nostro protagonista, che ferito nell'orgoglio e nei sentimenti si rassegna alle parole della vecchia zia. Quand'ecco che un giorno rientrando in casa si ritrova Desdemona in vesti intime.
"hai fatto tutto questo per una ragazza che nemmeno hai mai baciato Iago. Questo non è amore. Questo è possesso. Prendimi."
Ed ecco il motivo per cui voglio uno Iago!
Lui la prende sì, ma la prende in modo dolce e totalmente rispettoso, come se fosse stata una cosa sacra, come la cosa più preziosa al mondo. Quando si inginocchia davanti e l'abbraccia, la bacia è meraviglioso.
Voglio uno Iago!
- Location:gli strati più superficiali della mia anima
- Mood:
lonely - Music:solo le mie rotelle che girano troppo. vorrei colpirle con un martello.
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Che buoni!
Non li mangiavo da quando ero piccola piccola!
Sono esaltata.
I piccoli piaceri della vita XD
Che bello.
Mentre mi rigiravo sul letto strapazzando Phyr (la mia volpe peluches XD) e mugugnando alternatamente uno di quei fighissimi ma astrusi nomi di località turistiche africane e un accidente contro il professore e la mia mancanza di concentrazione, la mia cara mammina è entrata di soppiatto e mi ha messo il pacco dei biscotti sotto il naso.
"perchè il cervello ha bisogno di zuccheri o la mia bimba come fa a studiare?"
Che bello essere coccolati e viziati XD
Anche se forse non è più tempo che sia la mamma a farlo XD
Ma sì, in fondo oggi me lo merito, stamattina oltre a tutti i casini per il tirocinio, le corse su e giù dalla segreteria, i voli per gli scalini (sì, sono inciampata T.T ahi.) gli urli della segretaria, l'esasperazione dei prof. e i borbottii dei compagni insoddisfatti per le assegnazioni mi hanno pure detto che hanno SMARRITO la mia terza prova di arte. Addio simulazione dell'esame.
Voglio i 15/15 sulla fiducia!!
(come se fossero problemi seri XD lì per lì mi vengono i nervi ma a distanza di pochi giorni ci rido su e ringrazio per questo ;D)
Comunque, nyaaaaao!
La mia dose quotidiana di coccole mi mancava.
rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Che qualcuno mi tocchi la schiena ora.
Rakuen.
- Location:Just a few steps from Rakuen XD
- Mood:
loved - Music:nyaaaaaaao!
Avrò sfogliato una sessantina di pagine, una più inutile dell'altra!
Dicono tutte la stessa cosa!
Voglio un quadro completo della volpe nella mitologia giapponese, miti, leggende, storie, favole, credenze popolari e detti!
- Location:I meandri della rete globale
- Mood:
tired - Music:i miei frustrati borbottii di lamentela
Che bello, che goduria.
Una ripresa d'attività cerebrale.
Anche se sono ancora fisicamente abbastanza stanca almeno il miei neuroni hanno ripreso a collaborare e domare il lato lagnoso e improduttivo.
Stamattina mi sono persino divertita durante la lezione di tedesco, il che è un tantino inquietante in effetti O.o
Però mi è venuta voglia di studiarlo sul serio :D
Cosa che ovviamente non farò per mancanza di tempo XD
Però (II, la vendetta) ho scoperto che anche quest'idioma in apparenza tanto odioso ha dei lati buffi: il verbo interviewen (interviùen, intervistare), per esempio, mi ha uccisa XDD
E la prof è inquietantemente kawaii quando esce con il suo "uffiiiiii!" o.O
Sì, inquietante è un aggettivo adatto per la giornata.
Ho scoperto che se prenderò 100 all'esame di stato concorrerò per il titolo di "Alfiere del lavoro", onorificenza attestata da una medaglia conferita direttamente dal presidente della repubblica o.O
In più ci hanno distribuito un fascicoletto verde acido con un'enorme C in copertina:"in campus, un nuovo modo di vivere l'università", sottospecie di test attitudinale da compilare e riconsegnare, poi "a breve verrai ricontattato per un incontro con un esperto nel settore per delineare il tuo stile di studio e blablabla scelta universitaria strategica bla soddisfacente ingresso per la tua professione futura".
Il ruolo che immagini di svolgere nel tuo futuro è di:
-leader di un'azienda
-difensore dei diritti umani
-custode dei beni culturali
-scopritore e inventore
uhm... tutti e quattro? perchè limitarsi a uno? XD
No, anzi, ho deciso. Da grande collezionerò lauree *annuisce*
- Location:Il mio tappetozzo (poco) sofficioso, rotolando
- Mood:
lazy - Music:mio padre che chiede perchè non uso sedie e tavoli e sto in pose assurde
O le stanghette degli occhiali mi hanno deformato la calotta cranica al punto da causare seri danni cerebrali
O mi hanno rapita gli alieni/sono posseduta
O sono afflitta da demenza senile precoce
O semplicemente sono invornita
O sono molto, mooolto stanca.
Fatto sta che stamattina uscendo di casa mia madre mi ha salutato come al solito, io l'ho guardata per una frazione di secondo, ho perso cognizione di me per qualche istante e dalle mie labbra è uscito un buongiorno. Che non c'entrava assolutamente un'emerito pinguino. (La mazza è ormai un clichè e mi sta antipatica. E ditemi quanto c'entra il pinguino..? ecco, appunto. Rende)
Poi mi sono ripresa, chiedendomi dove sparisce ormai di frequente la mia ragione.
Sì, d'accordo, una volta può capitare, si è sovrappensiero e amen.
Ma, citando alcuni accadimenti degli ultimi giorni
-alla fermata dell'autobus precedente a quella di casa mia ho salutato, così dal nulla e mentre stavamo parlando e senza rendermi conto di quel che stessi facendo la mia amica, che scende tre fermate dopo la mia, convintissima mentre pronunciavo la prima sillaba e sconcertata mentre arrivavo alla seconda XD
-sono andata a mettermi le scarpe, ho tolto le ciabatte, mi sono guardata intorno, ho guardato le scarpe, le altre ciabatte e ho infilato quelle. poi mi sono avviata sempre convintissima alla porta e aprendola mi sono guardata i piedi e ho notato delle cose morbide, pelose e blu elettrico. certamente non quello che volevo.
- ho preso l'accapatoio dall'altro bagno per portarlo alla doccia, nel tragitto l'ho appoggiato sullo schienale della poltrona dove ho raccolto il cappotto che ho poi appeso al posto dell'accapatoio o.O
-L'altra notte al buio ho riperso la cognizione dello spazio tra la cucina e camera mia, non riuscivo, nemmeno tastando ovunque capire come tornarci.
-non sono riuscita a scrivere un semplicissimo tema nella mia lingua
Aggiungendo il fatto che tendo a delirare e pronunciare/scrivere solo frasi sconnesse, bofonchiate e tendenzialmente senza un senso compiuto, non ho più il controllo sui miei pensieri, nel senso che sono nebulosi, troppo neri per essere miei (io amo i colori!) e gnerelamente insensati, nè sui miei gesti a quanto pare, direi che è il caso di prendere provvedimenti.
Ragion per cui oggi ho deciso di andare a scuola, fare il mio compito di mate, assistere alla lezione di economia che venerdì c'è il compito e tornarmene a casa a dormire.
Il letargo è molto invitante, ma sarebbe uno spreco di tempo.
Ma almeno oggi dormirò fino a notte.
E il primo che mi sveglia è morto.
Anche se è la fame.
E quando mi sveglierò sarò una nuova me stessa.
Lucida, fresca, tranquilla e rilassata.
Buonanotte, mondo.
- Location:Pronao del tempio di morfeo
- Mood:
exhausted - Music:il sentore di un dolce respiro regolare
Di nuovo.
Dimenticata.
Di andare.
A scuola guida.
OOOOPS.
Il benedetto foglio rosa finirà per scadermi.
Mi sono iscritta ormai da un mese e mezzo e ancora non distinguo la carreggiata dalla corsia e il cartello di divieto di sosta da quello di senso unico. (non la freccia, non sono ancora imbecille finoa questo punto anche se i recenti avvenimenti mi costringono a pensare che manchi davvero poco. comunque, quell'altro tondo che dice che non puoi entrare perchè il senso di marcia è opposto @.@)
DOPPIO OOOOPS.
Sarà meglio che smetta di cazzeggiare.
Mi sto lasciando un po' troppe libertà.
Ma rischio di fondere con tutto quello che c'è da fare.
Che stanchezza.
Autoconvinciamoci.
Ce la posso fare.
Prenderò la stramaledetta patente entro la fine di febbraio.
(Poi inizierò il corso da gondoliera)
(anzi, a ben pensarci è molto meno faticoso sedurre un gondeliere)
(però, dopo una più attenta valutazione di tutte le variabili, se lui allunga le mani e io lo stordisco e lo sprofondo nel canale poi come torno sulla terraferma?)
(quindi non si scampa, corso per gondolieri XD)
La verità è che non ne ho la minima voglia.
Sfortunatamente, la patente è utile.
Indispensabile, oserei dire, maledizione.
Quindi ora vado ad aprire il cofano della macchina di papà, la pratica m'è sempre piaciuta di più della teoria, tendo a saltare le noiose parti di spiegazione solitamente, ragion per cui dopo tre anni ancora non so fare una foto decente XD
Ripensandoci, forse è meglio che prima mi legga il libro.
Ok, mio caro cervello, a noi due. Ora non devi limitarti più a far scorrere gli occhi tra le righe, leggi e impara.
Seriamente.
- Location:In cerca della mia ragione sull'isola della dimenticanza
- Mood:
annoyed - Music:"mia madre cuce le tende" di La macchina da cucire
